7 minutes read
Ai margini tranquilli di Rupià, un piccolo borgo medievale nel Baix Empordà, in provincia di Girona, Casa 1922 si trova in una posizione particolare:a metà strada tra la struttura compatta del paese e l’ampiezza del paesaggio agricolo. È proprio qui, in questa situazione di transizione, che NORDest Arquitectura ha dato vita a un progetto che sembra allo stesso tempo familiare e, in modo discreto, radicale.
Per chiunque stia pensando di costruire una casa prefabbricata, questo progetto offre una lezione importante: La prefabbricazione non è uno stile, è una strategia.
Una casa tra due mondi
Anziché puntare su una soluzione formalmente espressiva o iconica, NORDest Arquitectura fonda il progetto sulla logica della casa tradizionale dell’Empordà. Il punto di partenza è una serie di principi ereditati: volumi compatti che riducono al minimo l’esposizione, involucri spessi che regolano la temperatura e aperture che tengono attentamente conto dell’orientamento e della privacy. Questi elementi vengono sintetizzati e reinterpretati in un linguaggio contemporaneo che rimane sobrio, misurato e profondamente radicato nel contesto.
Una nuova interpretazione dell’archetipo dell’Empordà
A prima vista, la casa sembra quasi un archetipo: tetti a falda, muri solidi, aperture sobrie. Ma dietro questa presenza serena, quasi fuori dal tempo, si nasconde un approccio fondamentalmente contemporaneo, caratterizzato dalla prefabbricazione, dai processi industrializzati e dai sistemi costruttivi ad alte prestazioni.
Il progetto è composto da due abitazioni adiacenti, disposte come semplici volumi a timpano che richiamano gli edifici agricoli della regione. La loro geometria è chiara e inequivocabile, evitando elementi che potrebbero interrompere la continuità visiva del paese. Questa scelta non è solo una questione estetica; riflette un impegno più ampio a considerare l’architettura come continuità piuttosto che come rottura.
All’interno, la struttura si adatta a uno stile di vita contemporaneo, pur mantenendo un senso di gerarchia spaziale. Gli spazi abitativi centrali sono pensati come ambienti aperti e fluidi, dove le funzioni di cucina, sala da pranzo e soggiorno convivono, estendendosi visivamente verso il paesaggio. Al contrario, le stanze più riservate sono racchiuse in uno spazio più compatto, garantendo intimità e protezione termica. Questo equilibrio tra apertura e chiusura rispecchia la doppia natura del sito stesso.
Quello che ne viene fuori è una casa che si integra perfettamente con l’ambiente circostante, sia dal punto di vista culturale che ambientale. È l’architettura intesa non come un oggetto, ma come parte di un sistema più ampio di relazioni.

Hai un progetto in mente?
Dicci cosa stai cercando e ricevi preventivi da produttori specializzati.
RICHIEDI PREVENTIVILa prefabbricazione come struttura invisibile
L’aspetto più rivoluzionario di Casa 1922 non si nota subito. La sua innovazione sta nel modo in cui è costruito, attraverso un processo di costruzione industrializzata accuratamente orchestrato che sposta gran parte della complessità dal cantiere alla fabbrica.
Al centro di questo approccio c’è l’uso dei pannelli prefabbricati per facciate sviluppati da Evowall. Questi pannelli sono concepiti come sistemi multistrato che integrano isolamento, tenuta all’aria e intercapedini tecniche in un unico componente prefabbricato. Realizzati dal produttore in condizioni controllate, arrivano in cantiere già pronti all’uso, riducendo la necessità di regolazioni in loco e garantendo un livello di precisione difficile da ottenere con i metodi tradizionali.
Ciò che colpisce particolarmente di Casa 1922 è che questa logica industriale non determina l’espressione architettonica. La prefabbricazione rimane discreta, quasi invisibile, e funge da supporto al design piuttosto che definirlo. La casa non sembra prefabbricata, ed è proprio questo il punto. L’industrializzazione diventa un mezzo per raggiungere la chiarezza, non un’estetica fine a se stessa.

Una fondazione ben salda nel terreno con una struttura più leggera sopra
La realizzazione del progetto è caratterizzata da un sistema ibrido accuratamente calibrato, in cui muratura e prefabbricazione non si contrappongono, ma si integrano perfettamente. Il piano terra, realizzato in muratura di blocchi, costituisce una base solida e perfettamente livellata, fondamentale per accogliere i pannelli prefabbricati soprastanti con la precisione necessaria.
Una volta assemblati, questi pannelli prefabbricati formano un involucro continuo e a tenuta d’aria che avvolge il volume superiore con notevole uniformità. Il passaggio tra i due sistemi è realizzato con la massima cura per evitare ponti termici o perdite d’aria, garantendo che le prestazioni non vengano compromesse nel punto di giunzione.
In questo senso, Casa 1922 rappresenta una forma di innovazione che è al tempo stesso all’avanguardia e sobria. Sfrutta i sistemi costruttivi moderni per raggiungere alti livelli di efficienza, mantenendo al contempo un linguaggio materico e spaziale che sembra senza tempo.

Rilevanza, sostenibilità e innovazione
La scelta dei materiali di Casa 1922 rafforza il suo legame con il territorio, pur rispettando gli standard ambientali contemporanei. Le superfici esterne sono rifinite con intonaci a base minerale che richiamano la consistenza e la tonalità delle costruzioni tradizionali, permettendo all’edificio di integrarsi perfettamente nel contesto circostante. Queste finiture non solo sono esteticamente adatte, ma sono anche compatibili con sistemi di pareti traspiranti, contribuendo a creare un ambiente interno più salubre.
Le prestazioni dell’involucro edilizio sono fondamentali per la sua strategia di sostenibilità. Grazie alla combinazione di un elevato livello di isolamento e di una struttura a tenuta d’aria, la casa riduce notevolmente il fabbisogno energetico. A ciò si aggiungono i principi di progettazione passiva che tengono conto del clima mediterraneo. L’orientamento dei volumi permette di sfruttare in modo controllato il calore solare in inverno, limitando al contempo il surriscaldamento durante i mesi estivi. La ventilazione trasversale è favorita da aperture posizionate con cura, riducendo così la dipendenza dal raffreddamento meccanico.
Ciò che contraddistingue il progetto è il modo in cui queste strategie sono integrate nell’architettura stessa. La sostenibilità non viene considerata un elemento aggiuntivo o un livello tecnologico, ma un aspetto intrinseco del progetto. Lo spessore delle pareti, la disposizione delle finestre e il rapporto tra spazi interni ed esterni contribuiscono tutti alle prestazioni ambientali della casa.

Un dialogo silenzioso con l’ambiente
Vivere a Casa 1922 significa vivere una successione di spazi che si susseguono gradualmente, facendo da ponte tra interno ed esterno. La transizione non è mai brusca; al contrario, si articola attraverso una serie di zone intermedie che fungono da soglie. Terrazze coperte, aperture incassate e zone ombreggiate creano una zona cuscinetto tra l’interno e il paesaggio, permettendo alla casa di adattarsi alle condizioni che cambiano nel corso della giornata e delle stagioni.
La luce gioca un ruolo fondamentale nel plasmare questa esperienza. È modulato con cura, e si snoda attraverso aperture che incorniciano scorci specifici e sottolineano la profondità degli spazi. Il risultato è un’atmosfera che sembra allo stesso tempo luminosa e concreta, dove la presenza dell’esterno si avverte costantemente ma senza mai risultare opprimente.
L’organizzazione degli spazi rafforza questa sensazione di equilibrio. La zona giorno centrale funge da punto di incontro, un luogo in cui la vita quotidiana si svolge in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Da qui si accede alle stanze più riservate, che offrono un senso di intimità e protezione. Questo passaggio dal pubblico al privato, dall’aperto al chiuso, crea un ritmo che è al tempo stesso funzionale ed esperienziale.
C’è una tranquillità in questa casa che va oltre il suo aspetto esteriore. Si manifesta nel modo in cui i materiali assorbono la luce, nel modo in cui gli spazi si relazionano tra loro e nel modo in cui l’edificio si inserisce nel contesto. È una forma di Comfort che non è immediatamente travolgente, ma profondamente duratura.

Stai progettando una casa prefabbricata?
Dicci cosa stai cercando e ricevi preventivi da diversi produttori.
RICHIEDI PREVENTIVIUn nuovo linguaggio per l’abitare prefabbricato
Casa 1922 suggerisce che il futuro dell’edilizia abitativa non sta nell’abbandonare la tradizione, ma nel reinterpretarla con mezzi nuovi. Combinando l’edilizia industrializzata con una lettura attenta del luogo, NORDest Arquitectura dimostra che la prefabbricazione può essere uno strumento di continuità piuttosto che di rottura.
Il progetto mette in discussione l’idea che le case prefabbricate siano per loro natura generiche o scollegate dal contesto in cui si inseriscono. Dimostra invece che, se guidati da una forte visione architettonica, i processi industriali possono contribuire a creare spazi specifici, significativi e profondamente radicati.
Per chi sta pensando di costruire una casa oggi, la lezione è chiara. La prefabbricazione non offre solo efficienza e precisione, ma anche la possibilità di raggiungere un livello più elevato di qualità e prestazioni. Se abbinata a un approccio ponderato al design, può dare vita a un’architettura che è al tempo stesso contemporanea e senza tempo.

Crediti del progetto
-
Località: Rupià, Girona, Spagna
-
Anno: 2023
-
Architetto: NORDest Arquitectura
-
Superficie della casa: circa 150–160 m² per abitazione (stima)
-
Produttore di elementi prefabbricati: Evowall (sistema di facciata)
-
Tipo di pannelli prefabbricati: pannelli per facciate multistrato industrializzati
-
Fotografo: Filippo Poli







