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Lungo la sobria costa atlantica dell’Uruguay, dove un bosco di bassa vegetazione si apre gradualmente verso vaste praterie, la ZGZ House si inserisce silenziosamente nel paesaggio come una casetta contemporanea dai colori scuri e dalle linee ben definite. Dietro il suo aspetto sobrio e sereno si nasconde un approccio estremamente rigoroso alla costruzione prefabbricata. Un progetto che ha permesso di conciliare l’ambizione architettonica con l’efficienza, costi prevedibili, tempistiche affidabili e un risultato finale ben definito.
Progettata e realizzata dallo studio uruguaiano iHouse Estudio, la ZGZ House fa parte di una tendenza più ampia nell’edilizia contemporanea: il passaggio da una costruzione intesa come processo improvvisato sul posto a una progettazione e produzione modulari, concepite attraverso la produzione, la logistica e il montaggio. In questo contesto, la prefabbricazione non viene considerata una scorciatoia o una versione ridotta dell’edilizia tradizionale. Diventa un metodo di progettazione a tutti gli effetti.

Un brief a distanza, una strategia di costruzione precisa
Il cliente, un uruguaiano che vive a Londra, ha commissionato la casa durante il periodo di incertezza causato dalla pandemia. Ha immaginato un posto dove riunirsi in famiglia: un rifugio con l’atmosfera di una tradizionale baita in legno, ma con il Comfort, le prestazioni e l’efficienza che ci si aspetta da una casa moderna. Inoltre, il progetto doveva essere gestito a migliaia di chilometri di distanza, il che ha reso fondamentali, fin dall’inizio, la prevedibilità e il coordinamento.
Nel corso di alcune videoconferenze tra Londra e Montevideo, il cliente ha partecipato alla fase di ideazione e progettazione, seguendo da remoto lo sviluppo della casa invece di supervisionare di persona un cantiere tradizionale. La cosa fondamentale è che non ha commissionato un progetto del tutto aperto, in cui ogni elemento dovesse essere inventato da zero. Ha invece adottato un approccio costruttivo basato sul pensiero modulare, sulla progettazione seriale e su sistemi predefiniti, lasciando comunque spazio a una personalizzazione significativa. La casa poteva essere adattata alle sue esigenze, ma entro un quadro che era già stato collaudato, coordinato e razionalizzato.
Con un modello di costruzione tradizionale, quella distanza avrebbe potuto facilmente aumentare l’incertezza. L’edilizia tradizionale richiede spesso una supervisione continua, decisioni frequenti durante i lavori e un coordinamento costante tra appaltatori, fornitori e artigiani. Ritardi, condizioni meteorologiche avverse, difficoltà di trasporto e ripetute visite in cantiere possono influire rapidamente sia sul budget che sul risultato finale.
L’approccio modulare ha offerto un modello diverso. Dato che bisognava prendere decisioni fondamentali prima dell’inizio della produzione, questo processo ha ridotto l’improvvisazione, ha chiarito i costi e ha permesso al cliente di seguire il progetto con maggiore tranquillità dall’estero. In pochi mesi, la casa doveva essere ideata, progettata, realizzata e montata in tempo per permettere al cliente di godersi l’estate australe. I tempi ristretti hanno richiesto una metodologia di costruzione in grado di coniugare rapidità, precisione e coordinamento logistico senza compromettere la qualità architettonica né il legame con il territorio.

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ZGZ House si trova a Blancarena, una zona costiera dal forte carattere naturale. Costruire in posti del genere pone un dilemma ben noto. Il fascino di questo posto sta proprio nel suo carattere relativamente selvaggio, ma un’edilizia convenzionale può facilmente compromettere proprio quelle caratteristiche che lo rendono così speciale. I lavori di lunga durata, i macchinari pesanti, le consegne ripetute, la gestione dei rifiuti e le infrastrutture temporanee lasciano tutti il segno su un terreno fragile.
In contesti remoti o con terreni accidentati, la costruzione in loco comporta anche sfide economiche e logistiche che sono sempre più difficili da giustificare nell’ambito di una strategia edilizia moderna ed efficiente. Può essere lento, imprevedibile e invasivo. Ma soprattutto, fa ricadere l’onere della costruzione direttamente sul cantiere, invece di risolvere in anticipo le complessità.
La strategia modulare ha alleggerito quel carico. Dato che la maggior parte del lavoro era già stata completata prima del nostro arrivo, il cantiere è diventato più un luogo di installazione che di lavori di costruzione prolungati. Questo ha permesso di accorciare la fase di lavori in cantiere, ridurre il disturbo al bosco circostante e inserire la casa nel paesaggio con un impatto minimo.
La distinzione è fondamentale. Una casa tradizionale costruita in un luogo isolato e immerso nella natura richiede di solito settimane o mesi di lavoro ininterrotto: operai che vanno e vengono, materiali accatastati all’aperto, lavori esposti alle intemperie e decisioni da prendere sotto pressione man mano che i lavori procedono. Al contrario, i moduli prefabbricati della ZGZ House sono arrivati praticamente già finiti, avendo già superato le fasi di produzione in condizioni controllate in fabbrica. Al sito non è stato chiesto di farsi carico di tutta la complessità dei lavori di costruzione.
Questo non vuol dire che la casa sia scollegata dal suo contesto. Anzi, proprio il metodo di costruzione ha permesso al progetto di tenerne conto in modo più accurato. Riducendo i tempi e l’intensità dei lavori in cantiere, l’architettura potrebbe instaurare un rapporto più sereno con il territorio.

Due moduli, un’unica esperienza spaziale fluida
Alla base del progetto c’è una semplice strategia organizzativa. La casa è composta da due moduli prefabbricati uniti longitudinalmente per formare un unico alloggio allungato di circa 108 metri quadrati.
Un modulo comprende gli ambiti tecnici e di servizio: bagni, cucina, impianti idraulici e infrastrutture correlate. L’altra ospita le camere da letto e gli spazi comuni. Questa disposizione riflette un chiaro principio architettonico: la concentrazione di servizi complessi in una zona ben definita. Raggruppando gli ambienti umidi e gli impianti tecnici, gli architetti hanno semplificato la realizzazione e reso la casa più facile da trasportare, installare e mantenere.

Il risultato è una pianta compatta ma fluida. I percorsi interni sono ridotti al minimo, facendo sì che lo spazio, pur essendo di dimensioni modeste, sembri più ampio di quanto non sia in realtà. Le camere da letto si trovano ai lati dell’abitazione, mentre il centro si apre su uno spazio comune a vista dove cucina, sala da pranzo e soggiorno si fondono sotto i soffitti rivestiti in legno. Il piano è razionale, ma non rigido. Ti aiuta nella vita di tutti i giorni senza essere troppo invadente.
Le ampie vetrate scorrevoli annullano il confine tra interno ed esterno, estendendo gli spazi comuni su ampie terrazze in legno sia sul davanti che sul retro della casa. L’architettura non si concentra più tanto sugli spazi chiusi, quanto piuttosto sui rapporti ben calibrati tra riparo, apertura, luce e paesaggio.
Perché l’edilizia modulare rivoluziona l’intera esperienza di costruzione
Nell’ambito più ampio dell’architettura prefabbricata, l’edilizia modulare è generalmente considerata una delle sue forme più avanzate. Il suo valore non sta solo nel produrre parti di un edificio altrove, ma nel livello di finitura, precisione e prevedibilità che riesce a garantire prima che la casa arrivi in cantiere.
ZGZ House dimostra perché questa distinzione è importante. I suoi moduli sono stati prodotti e in gran parte completati nello stabilimento di iHouse Estudio a Montevideo, prima di essere caricati su camion e trasportati a Blancarena. Le fasi più complesse e laboriose della costruzione si sono quindi svolte in condizioni di fabbrica, dove la sequenza delle operazioni, il controllo qualità, l’utilizzo dei materiali e i sistemi tecnici potevano essere gestiti secondo la logica di un processo industriale.
Questa logica industriale ha influenzato anche il rapporto tra committente, architetto e impresa edile.
Questo è uno dei vantaggi meno discussi dell’edilizia modulare. In una cultura digitale che spesso presenta la scelta infinita come una forma di libertà, la vera sfida per molte persone che vogliono costruirsi una casa non è avere accesso a più opzioni, ma la capacità di prendere decisioni. Fare la scelta giusta spesso significa limitare le variabili fin dall’inizio, prima che il progetto diventi troppo vago, costoso o ingestibile. Noi di Spassio riceviamo spesso richieste da potenziali acquirenti che si sono stufati di girare a vuoto. Molti arrivano qui frustrati dopo diversi tentativi falliti di definire un progetto fattibile, alla ricerca di un metodo più chiaro piuttosto che di un altro processo di progettazione senza una direzione precisa.
ZGZ House mostra come un sistema modulare possa risolvere questo problema. Combinando una logica costruttiva ben definita con una personalizzazione attentamente controllata, il processo offre al cliente un percorso più chiaro dall’idea iniziale alla realtà costruita. Riduce l’incertezza legata all’edilizia su misura, non eliminando la progettazione, ma fornendole un quadro di riferimento produttivo.
Questa è forse la promessa più importante dell’edilizia prefabbricata all’avanguardia: la certezza. A differenza dell’edilizia tradizionale, che spesso si basa su tecniche artigianali, processi decisionali frammentati e continui adeguamenti in cantiere, l’edilizia modulare richiede capacità di anticipazione. Le dimensioni, le finiture, le aperture, gli impianti tecnici e i rapporti spaziali devono essere coordinati prima che i moduli entrino in produzione. Per un cliente che sta realizzando un progetto da un altro Paese, questo alleggerisce l’onere di una supervisione costante e trasforma il progetto in un percorso che si può capire, monitorare e di cui ci si può fidare.

In questo senso, ZGZ House si avvicina ad altre forme di produzione industriale, in cui design e produzione procedono di pari passo. Cosa promette la costruzione modulare non è solo un disegno o un’immagine teorica, ma una casa i cui parametri principali sono stati definiti prima ancora che esca dalla fabbrica: la struttura, le finiture, l’involucro edilizio, gli impianti, la logistica di Trasporto e la sequenza di installazione.
Dettagli del progetto
Progetto: Casa ZGZ
Architettura e edilizia prefabbricata: iHouse Estudio
Team di progettazione: Agustin Sica, Luciana Cano, Miguel Herrera
Località: Blancarena, Uruguay
Tipo di prefabbricato: costruzione modulare
Superficie: 108m²
Anno: 2020
Foto: Aldo Lanzi

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