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L’edilizia prefabbricata non è una novità. Si ritiene che già ai tempi dei romani si ricorresse in una certa misura alla prefabbricazione per la costruzione degli edifici amministrativi dell’impero. Anche l’edilizia prefabbricata ha fatto la sua comparsa durante l’era industriale, con strutture ed elementi metallici prefabbricati.
Da allora, la prefabbricazione si è evoluta e specializzata e, grazie ai suoi numerosi vantaggi, potrebbe rappresentare il futuro dell’edilizia. La prefabbricazione può essere utilizzata per qualsiasi tipo di edificio e praticamente a qualsiasi altezza. Uno dei record più recenti si trova in Cina, nella città di Changsha. Un edificio di 30 piani è stato completato in 15 giorni ed è in grado di resistere a un terremoto di magnitudo 9.
Le case prefabbricate non sono necessariamente standardizzate né prodotte in serie, anche se il settore edile ne sfrutta alcuni vantaggi. La popolarità di questa tecnica è in costante crescita nel mondo dell’edilizia per una serie di motivi che vedremo più avanti.
- Velocità del processo
Diverse parti della casa possono essere costruite fuori sede, dalle strutture in calcestruzzo prefabbricato o dai pannelli sandwich ai moduli per la cucina o il bagno, o addirittura l’intera casa. Spostare la produzione di alcuni elementi di una casa in una fabbrica di solito significa che il tempo effettivamente trascorso in cantiere si riduce notevolmente. Di conseguenza, il tempo dedicato alla progettazione aumenta e gli architetti e gli ingegneri devono essere più coinvolti nel processo di produzione.
Se diverse fasi del processo di costruzione vengono svolte fuori cantiere, si impiegherà meno tempo in cantiere. Di solito, il lavoro in cantiere consiste nell’installare gli elementi prefabbricati, collegare tutti gli impianti e magari aggiungere qualche rifinitura in più. A prescindere dal livello di prefabbricazione, l’installazione degli elementi è veloce e richiede uno sforzo minimo. Oltre a questo, si riesce a gestire meglio il tempo, le consegne in cantiere sono più affidabili e si riducono i ritardi causati dal maltempo.
- Qualità del prodotto finale
Le tecniche di costruzione tradizionali in loco non riescono a garantire la stessa qualità del prodotto finale, perché il processo comporta molti rischi e l’esposizione all’errore umano.
Le fabbriche hanno un ambiente meglio controllato, che garantisce una qualità superiore dei prodotti, facilmente verificabile. Spostando una parte della produzione fuori sede, si riesce a controllare meglio la qualità, il che si traduce in meno ritocchi legati al sito e in un processo più efficiente, sia in termini di costi che di tempo. Una maggiore precisione del produttore garantisce una migliore qualità del prodotto finale.
- Condizioni di lavoro più sicure
Il settore edile comporta dei rischi per i lavoratori, che di solito vengono affrontati attraverso norme di sicurezza costantemente aggiornate per coprire tutti i rischi in questione. Anche se si rispettano queste regole, il settore presenta comunque molti rischi. Nel caso degli edifici prefabbricati, parte del lavoro si svolge in un ambiente di fabbrica più sicuro, simile a quello dell’industria manifatturiera.
Dedicando meno tempo sul posto di lavoro, i rischi di infortuni e di altri problemi di salute e malattie legati al lavoro si riducono notevolmente.
- Meno manodopera necessaria
In molti paesi ricchi, la forza lavoro qualificata nel settore edile è diminuita. La forza lavoro qualificata attuale andrà presto in pensione e i giovani mostrano scarso interesse per questo settore. Per questo, la carenza di manodopera è un problema che si presenta spesso.
Dato che gran parte del processo di costruzione avviene in fabbrica, il fabbisogno di manodopera non è lo stesso che nelle tecniche edilizie tradizionali. Nel caso della costruzione modulare volumetrica, in cui la cucina e il bagno vengono assemblati fuori sede, non ci sarà bisogno di manodopera specializzata per occuparsi di tutti i lavori di installazione in cantiere.
- Meno traffico
Nel settore edile, i problemi di traffico legati alle tecniche di costruzione tradizionali in cantiere sono spesso un problema per il quartiere.
Se gran parte dei processi di costruzione viene spostata fuori dal cantiere e si riduce il tempo effettivamente impiegato per assemblare tutti gli elementi e i componenti in loco, l’impatto dell’aumento del traffico nella zona dei lavori si riduce notevolmente.
- Costo
L’efficienza in termini di costi dell’edilizia prefabbricata è legata a tutti i principi e le caratteristiche di cui abbiamo parlato qui. Ma c’è di più: se nei metodi di costruzione tradizionali il budget destinato ai costi imprevisti può solo essere stimato, spostando parte del processo fuori cantiere si riduce al minimo il rischio di dover rifare il lavoro, con effetti positivi sul budget complessivo. I risparmi ottenuti possono essere addirittura reinvestiti in tecniche di prefabbricazione più avanzate e in finiture di qualità superiore.
- Una tecnica sostenibile
Il settore edile è quello che produce più rifiuti e inquinamento, dall’inizio del processo di costruzione fino alla fine del ciclo di vita dell’edificio, e anche dopo la demolizione. I rifiuti e le emissioni di gas serra legate a questo settore devono essere gestiti e ridotti il più possibile.
Usando le costruzioni prefabbricate, lo spreco di materiali può essere ridotto quasi a zero, perché i processi che avvengono in fabbrica sono più prevedibili rispetto a quelli in cantiere. Questo significa che si possono calcolare con maggiore precisione i materiali necessari e ridurre gli scarti che ne derivano.
Le emissioni di gas serra non si possono evitare del tutto in ambito industriale, ma si possono ridurre il più possibile. Un modo per farlo consiste nel ridurre il traffico e il trasporto di materiali e manodopera qualificata, grazie al minor tempo trascorso in cantiere.
Un altro vantaggio della prefabbricazione legato alla sostenibilità è proprio la sostenibilità dei materiali utilizzati. Di solito, nelle tecniche di costruzione tradizionali, i materiali principali che si usano sono il cemento o i Brick, soprattutto perché costano meno. La produzione fuori sede favorisce l’uso di materiali più ecologici, come il legno lamellare incrociato o l’acciaio.
A seconda del grado di prefabbricazione, la struttura può essere facilmente smontata e poi trasferita altrove. I danni causati al sito dalle nuove costruzioni possono essere ridotti al minimo.
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